Una cosa veloce dal passato

“Nonostante il trionfalismo di chi si occupa di musica giovane e alternativa, di chi se ne occupa per mestiere, intendo, anche un cieco vedrebbe che la musica attuale, e la cultura connessa alla musica, è totalmente autoindulgente e perfettamente inutile […] 
La scorza del mondo ha assimilato il punk e ne ha corrotto l’essenza. Niente è più contemporaneo di un rave, niente è più teologicamente assolutizzante del progressive, o del drum ‘n’ bass. Oggi non c’è altra musica possibile, e questa è l’unica legittimizzazione, oggi, alla techno, così come lo era, ieri, per il punk. Nessun altro punk si prefigura, all’orizzonte. Forse perché non c’è più storia. Gli atomi girano, vibrano, e non si possono individuare gli atomi perché non esiste nessuna orbita. “
(Riccardo Pedrini [autore e chitarrista dei Nabat, oggi conosciuto come Wu Ming 5], Ordigni – Storia del Punk a Bologna – 1997)