La rana alla fine dei tempi: il culto dei meme e la musica delle sfere.

La vita a volte ricorda delle fragole mezze mangiate buttate in un angolo sudicio della periferia di Niigata.

 Only meme magick can bring back disco

Utente anonimo di 4chan

Era un gelido e buio tardo pomeriggio di novembre a Niigata, dove mi ero temporaneamente trasferito per svolgere uno studio statistico sulla passera locale. Il nuovo ordine mondiale degli illuminati di Soros non mi pagava moltissimo, quindi avevo ripiegato su uno stanzino nella catapecchia del signor Jiro, un disoccupato ultrasessantenne affetto da una grave dipendenza per il pachinko e la pornografia patinata. Come ogni sera, dopo una dura giornata di lavoro, mi stravaccai sul divanetto sfondato del sudicio salottino del signor Jiro e aprii una Kirin Green Label da 66, ruttando.

Siccome probabilmente non siete altro che dei miseri e fisiocratici nazionalisti agrari che a malapena grugnisono nel loro bestiale dialetto di vallata, passerò in automatico tutti i dialoghi in Google translate per evitare di umiliarvi, poveri stronzi.

Jiro: Ma a che ora ti conosce uno sconosciuto? C’è un’indagine di uscita americana per le elezioni presto! Per favore, goditi tranquillamente la distillazione del malto.

Washitsu: Penso che morirai lentamente in un buco di cobra come Indiana Jones, ma senza gas. In realtà può essere divertente, sediamoci e distilliamo il delizioso malto del grande paese dell’impero.

Gli presi una birra e mettemmo sulla Fox per vedere quanto sarebbe stato umiliato l’obeso col tupet arancione.

J: Aprono il candidato anale presidenziale e inseriscono nel retto l’intera dimensione dei pugni maschi di altezza media.

W: Sicuramente Trump Donaldis perde le elezioni, viene mangiato tra rabbia, due lupi e un dispensatore, e la sua famiglia viene espulsa in una grotta senza elettricità nella provincia del Québec.

Con una risataccia da sciovinisti antipatriottici tracannammo le nostre Kirin Green Label. Anche se non ce ne rendevamo conto, fu in quel preciso istante che iniziammo lentamente a scivolare in una spirale di orrore e nausea dalla quale non sono ancora sicuro di essere del tutto riemerso. Mentre gli inviati della Fox blateravano di stati in bilico e del voto degli uomini afroamericani, ci scolammo le birre e passammo a un Kiminoi a temperatura ambiente accompagnato da yakisoba in salsa BBQ. Il grado alcolico saliva, mentre constatavamo con soddisfazione che la Clinton macinava un buon numero di voti negli stati abitati da esseri umani.

J: Se Donna Clinton vince le elezioni, la vita sarà meravigliosa e si realizzerà. Il presidente sensuale e generoso fa scorrere il fiume e il miele di latte. Per favore, ammira l’imperatore del nostro grande paese. Dare anche patatine fritte con maionese.

Gli passai una vaschetta di patatine ricoperte di muffa bianca simile a maionese, e andai a frugare negli scaffali polverosi del cucinotto in cerca di whiskey e chuhai per farmi un Neri Special. Dietro a un pentolino pieno di riso fossile ricoperto di vermi essiccati trovai anche un sacchetto di cristalli di ketamina.

W: Sig. Jiro, voi siete dei gentiluomini studiosi.

Tornai sul divano sfondato col mio Neri Special e una banconota da centomila Yen. Sotto lo sguardo severo ma giusto di Yukichi Fukuzawa tracannai una generosa sorsata, poi lo arrotolai e aspirai con forza il sedativo, pronto ad esultare a pieni polmoni per la vittoria dell’angelo liberatore Clinton.

Ve la faccio breve perché tanto sappiamo tutti com’è andata a finire. Il fatto è che, a un certo punto dello spoglio dei voti della Louisiana, il signor Jiro ha emesso un rantolo più strozzato del solito e poi ha smesso di respirare. Se la keta me l’avesse permesso avrei forse provato pietà, e anche schifo per gli odori raccapriccianti che salivano dal suo corpo moribondo, ma invece decisi di prendere il portatile e aprire www.diochan.com/b, per vedere come gli anonimi italiani stavano prendendo la sconfitta del male e la vittoria della libertà, della ricchezza, e delle multinazionali israeliane NGO. Stordito dall’anestetico, venni investito dalle nostalgiche note della disco anni 80, trasmessa a ciclo continuo sull’image board. Il pezzo era Shadilay, dei P.E.P.E., e quella fatidica notte sarebbe diventato l’inno metafisico di una masnada di reietti sociali convinti che le loro ridicole ossessioni abbiano una qualche conseguenza nel mondo reale[1].

Aggrappato ai miei inaffidabili sensi come Leo al pezzo di legno, e circondato dal nero e gelido abisso della fine del mondo, nella mia devastata psiche si incisero a fuoco le note della canzuriella in loop infinito, mentre leggevo gli sfoghi più bassi e volgari di una generazione di NEET disoccupati, obesi, vergini e sgrammaticati. Ma più della sempre più certa vittoria di Trump, più della tronfia soddisfazione dei lumpenritardati della rete, più dei gorgoglii disumani che provenivano dalle budella marcescenti del signor Jiro, percorse di spasmi postmortem, quello che mi riempiva di terrore era che nelle innocue parole di Shadilay, le diaboliche creature di Internet vedessero un messaggio di profezia messianica.

Cerchiamo di trovare i capi di questo gomitolo di merda sciolta. Tutto è iniziato con la rana Pepe, personaggio di un fumetto naïve, innocua reaction face del 2008, che, come una rana in una pentola la cui temperatura aumenta in modo impercettibile ma costante, è stata finalmente cotta e mangiata da quel disomogeneo ammasso di persone molto confuse che si autodefinisce alt-right. E fin qui, direte voi, ordinaria amministrazione. Ma presto una slavina sincromistica di numerologia, egittologia rimasticata male, citazioni da World of Warcraft che solo persone con gravi turbe psichiche potrebbero capire, portò il trisomico popolo della rete ad affermare che anon aveva letteralmente memato Trump fino alla Casa Bianca. Facciamo come al solito un passo indietro da formica, uno in avanti da elefante e un passo laterale tipo Cochi e Renato in ‘E la vita l’è bela’ e immergiamoci nel mondo della magia memetica come Luke nelle fumanti budella del Tauntaun. In verità occultismo e imageboard hanno da sempre vissuto strettametne interconnessi, sin dai tempi di /x/, dei creepy thread, The Grifter, Russian Sleep Experiment, Slenderman (forse anche i giovinielli si ricorderanno di questo, che ancora va di moda), e di mille altre fantasie morbose, lanciate nel corridoio di internet come salami radioattivi. Di fatto, ai miei tempi, i thread più popolari su /x/ erano quelli sui tulpa, nei quali obesi depressi appassionati di cartoni cinesi praticavano asfissia autoerotica allo scopo di evocare la loro waifu sul piano materiale. Non giudichiamo, qui si studia il fenomeno scientificamente.

All’epoca c’era ancora un tenue collegamento tra l’occultismo classico e la sua versione minipony, ma i legami furono tranciati intorno al 2015 col baneposting e la conferma definitiva dell’efficacia della magia memetica trovata nel disastro del Germanwings 9525. Un precedente contestato è Ebolachan del 2014, la cui credibilità però scemò quando l’epidemia in Africa occidentale perse di virulenza l’anno successivo – non prima di aver scatenato le fantasie pagan di qualche bifolco del Massachussets e di altri randomici mentecatti. Tutti questi fenomeni hanno in comune il fondamento metafisico per cui è virtualmente possibile causare un evento tramite uso ripetuto e costante di meme, un nucleo culturale di significato propagato attraverso ripetizione creativa.

Ma hey, diranno i miei piccoli lettori, sulle pagine di questo elettronico diario si parla di musica! Ci stavo arrivando, si parlava di Shadilay. Come consueto, ecco un assaggio dei testi:

Assoluto cosmico, regolare realtà
Respiro di un immagine, sintonia di civiltà
Confusa progenia di cellule ribelli
Volo verso l’universo, l’attraverserò
Se sei stella, fatti vedere, io mi fermerò

Shadilay, shadilay, la mia libertà
Shadilay, shadilay, oh no…

[…]

Armonia metallica, concreta realtà
Videoclip elettronico, elogio di civiltà
Confusa progenia di cellule ribelli
Volo verso l’universo, l’attraverserò
Se sei stella fatti vedere, io mi fermerò

Iniziamo a capire perché il pezzo è piaciuto tanto ai mentecatti di 4chan e ai loro degni pari delle italiche sponde. Nella vaghezza incromprensibile delle parole in libertà si può leggere quel che si vuole! Facciamo un esperimento con quel che ci vedo io? ‘Confusa progenia di cellule ribelli’, per esempio, è cancro, termine che qualifica certamente molta della scena passata e recente delle IB. ‘Assoluto cosmico’/’Armonia metallica’ sono contrapposti a ‘regolare realtà’/’concreta realtà’ nelle due strofe sono un ennesimo richiamo alla metafisica della magia memetica, che precipita concetti dall’iperuranio (e ‘Videoclip elettronico’ sembra suggerire la natura informatica del regno delle idee) nell’altro grande universo parallelo dell’IRL.

Smascellando come Rain Man battei con insistenza il dito sullo schermo del portatile, mostrando al signor Jiro un remix vaporwave di Shadilay.

W: Hai visto ragazzi Jiro signor? Ricordi cos’è l’eone di Horus intorno a noi? David Tibet dice che il paese è in una grande crisi e che Kalki ha bruciato un cavallo bianco con quando controlla la spada per pulire la terra, il fuoco viene dalle sue stesse mani. Ecco alcuni prodotti alimentari!!!

In tutta risposta il signor Jiro emise un protratto gorgoglìo e la sua pancia si aprì a metà come in quel film ambientato al polo sud, ma invece dei tentacoli e degli spruzzi di senape uscirono due dozzine di vermetti verdi in fila indiana, beatboxando una qualche cover dubstep di Stand by Me. Il loro re (lo riconobbi dalla piccola coroncina di carta stagnola) mi strisciò lentamente su per il braccio, fino ad arrivare al mio orecchio, dove sussurrò dolcemente, come uno che parla a un ritardato:

Quarto d’Altino, la Conad accanto al Punto Snai, tra una settimana a mezzanotte”.

La vacanza a Niigata era finita, mi attendeva una nuova missione.

 

Washitsu
washitsu

 

 

 

 

[1] Definizione ufficiale di occultista a partire dal XVIII secolo circa.